CONTRIBUTI

Ecologia è buon governo per Firenze

Tommaso Franci Amici della Terra 

La sfida per la Firenze del futuro è un’azione di governo basata su un progetto di ecologismo riformista e concreto, che sappia coinvolgere i giovani e guardi con ambizione agli obiettivi 2030 senza pagare il prezzo della subalternità all’ambientalismo ideologico basato sui tabù.

La questione ambientale è prioritaria per il futuro di Firenze, ma sono necessarie proposte e politiche basate su un ecologismo razionale dotato di coerenza e solidità, che possano contribuire a superare le secche in cui si è da tempo arenato l’ambientalismo politico in Italia.  

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MANIFESTO PER UN NUOVO PENSIERO AMBIENTALISTA NELL’AZIONE LOCALE

M.Betti ricercatore DICEA
M.Brugioni dirigente Autorità di Bacino Fiume Arno
M.Coli professore Dipartimento Scienze della Terra
G.DeLuca professore DIDA
F.Ferrini professore DAGRI
C.A.Garzonio professore Dipartimento Scienze della Terra
V.Lingua ricercatrice DIDA
C.Lubello professore DICEA
E.Paris professore DICEA
P.Rubellini dirigente Comune di Firenze
C.Saragosa professore DIDA
R.Udisti professore in pensione Dipartimento di chimica
S.Viti cultore materia DSG

Questo documento scaturisce dalla volontà di alcune componenti della comunità fiorentina di mettere in atto ogni azione possibile per ritrovare la razionalità del ragionamento scientifico nell’affrontare i problemi ambientali ed i problemi dell’uomo, ribellandosi alla crescita dell’ignoranza, voluta od inconscia.

La ​Città del Futuro che immaginiamo è un organismo in cui flussi di materia ed energia, comunità biotiche ed esseri umani convivono in un rapporto di reciprocità naturale ed intelligente puntando al benessere ed al rispetto dell’ambiente. Tutto questo attraverso un approccio innovativo di gestione dei processi, basato sulla conoscenza e lo sviluppo di sistemi tecnologici sempre migliori ma accompagnato da una sensibilità individuale tale da non dare fiducia incondizionata alla possibilità di controllo artificiale dei processi naturali.

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FIRENZE VERDE FIRENZE SI MUOVE FIRENZE VIVE

G. Ronchi Presidente Ecologia e Lavoro

Greta Thurnberg, una ragazza svedese di 16 anni sta richiamando l’attenzione mondiale sull’urgenza di affrontare con azioni concrete il fenomeno dei cambiamenti climatici.

Il riscaldamento del pianeta e gli effetti che esso provoca sono purtroppo sotto i nostri occhi e producono danni in termini di trombe d’aria (anche a Firenze), alluvioni, frane, siccità.

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Infrastrutture per la qualità dell’ambiente nell’area fiorentina

P. Novelli Ecoaction Cultura e Progetto Sostenibili  

Negli ultimi anni si è rafforzata la percezione totalmente illogica che sia preferibile non realizzare una infrastrutture per evitare che si concretizzino aspetti negativi ambientalmente o sotto il profilo della correttezza amministrativa.
Il problema è che senza infrastrutture non c’è crescita economica, né tantomeno sviluppo sostenibile. Un report un po’ datato di Confcommercio rivela che dal 2002 al 2012 il deficit infrastrutturale dell’Italia ci è costato almeno 24 miliardi di euro. In sostanza questo vuol dire che l’immobilismo non paga anzi è un costo occulto di cui evidentemente non ci si rende conto.

Anche nell’area fiorentina la percezione negativa connessa alle dinamiche di conflitto che si sviluppano nei processi decisionali e di realizzazione di ogni singolo intervento sembra sovrastare l’oggettiva urgenza di realizzare alcune infrastrutture essenziali per uno sviluppo sostenibile dell’area fiorentina.

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GUIDA PER L’APPROFONDIMENTO DEI TEMI AMBIENTALI NELL’AREA FIORENTINA

G. Barca Ingegnere

1 ) Definizioni per la lettura dei dati ambientali (Il modello DPSIR)

2) I Siti Istituzionali di riferimento

3) Qualità dell’Aria

4) L’annuario dei dati Ambientali

5) Il SNPA -sistema nazionale di protezione ambientale

6) Il monitoraggio dell’Arno

7) Rifiuti – l’Ato – Case Passerini

8) L’aeroporto Vespucci

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Cohousing e autorecupero per la salvaguardia del Patrimonio Pubblico

Arch. Anna Guerzoni

Rischiamo di dover definire l’attuale società come la società della solitudine.
Un alto numero di nuclei abitativi è formato da un solo componente ( a Firenze quasi il 50%). L’innalzamento dell’età anagrafica fa sì che in buona parte questi cittadini siano sopra i 65 anni. L’occupazione saltuaria e precaria dei giovani, la crisi economica in genere, non permettono una vita di sane relazioni.

Nel contempo permane l’emergenza abitativa. Troppi ancora vivono in questa precarietà, o, anche se proprietari, non sanno come affrontare mutui o bollette.Reperire gli edifici inutilizzati tra le proprietà pubbliche e il loro recupero da parte di chi ha bisogno di una casa è una strada che è possibile percorrere.

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