PROPOSTE DEI CANDIDATI

1. I TETTI VERDI A. Telino
2. PER UNA ECOLOGIA URBANA CIRCOLARE M. Lastrucci
3. STRUMENTI PER FIRENZE+VERDE NO COST P. Dettori
4. IL PASSAPORTO DEL CITTADINO VIRTUOSO C. Fossombroni
5. UN ABBRACCIO PER FIRENZE G. Giorgi
6. ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI INQUINANTI G. Marini
7. PER UN QUARTIERE LAURENZIANO VERDE Vari autori
8. ARNO DI NUOVO AMICO DI FIRENZE S. Gatteschi

PROPOSTA 1

I TETTI VERDI

Candidata: Annamaria Telino

Firenze non può non avere un ruolo di avanguardia nella promozione dell’efficienza energetica. E’ urgente cogliere i benefici e le opportunità  che le politiche possono ottenere anche attraverso strategie di rilancio qualificato del settore edilizio. In queste strategie rientrano senz’altro gli incentivi per l’efficienza energetica negli edifici e per i tetti verdi.

Questi ultimi presentano diversi e notevoli benefici:

  • effetto anti-inquinamento. Si abbassano le polveri sottili che  vengono  “catturate” dalle piante, diminuiscono le emissioni di CO2 e in generale l’aria si arricchisce di  ossigenazione prodotta dal tetto verde.
  • isolamento acustico e elettromagnetico. Le piante costituiscono una barriera naturale alle onde acustiche ed elettromagnetiche da cui siamo sempre più invasi nelle città
  • isolamento termico. Il tetto verde protegge bene in caso di forti piogge, temporali e diluvi. Le piante svolgono una funzione drenante nei confronti dell’acqua e quindi consentono il suo assorbimento, aumentando la resilienza della città nei confronti dei cambiamenti climatici
  • incremento del valore commerciale. Attrezzare i tetti con il verde significa fare un intervento strutturale che poi resta a beneficio dei proprietari degli appartamenti dell’intero edificio, con indiscutibile aumento del valore degli immobili.

A Chicago, da quando il municipio ha deciso di rendere obbligatoria la copertura arborea, si è scoperto che in estate le temperature interne negli appartamenti sono da 1,4 a 4,4 gradi inferiori rispetto alle case vicine. Uno studio realizzato da alcuni ricercatori spagnoli, e pubblicato su National Geographic, dimostra come il fogliame sui tetti può ridurre del 60 per cento il calore generato dal sole negli stessi edifici, con un enorme risparmio sulle bollette elettriche per un minore uso dei condizionatori. Simili politiche si stanno moltiplicando in diversi paesi  del mondo: in Svizzera, Canada e Francia, solo per citarne alcuni, i Comuni hanno reso obbligatoria la copertura dei tetti verdi per le nuove costruzioni e incentivano economicamente la realizzazione di tetti verdi sul patrimonio edilizio esistente.

Anche con un piano strutturale a volumi zero come il nostro si potrebbero comunque inserire norme in tale direzione, anche per le attività edilizie di ristrutturazione e risanamento conservativo.


PROPOSTA 2

PER UNA ECOLOGIA URBANA CIRCOLARE

Candidato: Massimo Lastrucci 

Si propone di istituire fra Amministrazione e Cittadini un Patto del Verde come strumento di indirizzo a tutela di un elemento fondamentale per l’equilibrio dell’ambiente, la salute, il benessere dell’intera collettività.

Si propongono almeno tre azioni strategiche : Biobalconi, Greenways, Agricoltura rigenerativa periurbana.

Il Verde come ecosistema naturale non manifesta differenze nella sua essenza rispetto all’appartenere ad un uso o  proprietà pubblici o privati oppure ad un contesto urbano o extra-urbano. Il Verde è una strategia della Vita. Si propone di istituire fra Amministrazione e Cittadini un Patto del Verde non come applicazione meccanica di standards urbanistici o compendio di astratte norme tecniche ma come strumento di tutela sull’intero territorio metropolitano di un elemento fondamentale per l’equilibrio dell’ambiente, di un fattore necessario ed indispensabile per la salute, il benessere dell’intera collettività, ispirato ai criteri del rispetto della Natura ed ai valori dell’equità sociale, in una visione sistemica di Ecologia Circolare.

Si propongono, all’interno del Patto del Verde, almeno tre azioni strategiche rigenerative:

  1. Biobalconi Recupero di tetti, balconi, terrazzi e spazi in quota per coltivazione di piante ed ortaggi con tecnica dei cassoni bioattivi integrati con funzioni di recupero delle fonti energia rinnovabile, con eventuali deroghe allo strumento urbanistico e finanziamenti crowdfunding.
  2. Greenways Vie verdi all’interno di parchi e giardini pubblici  in modalità ciclo-pedonabile per un turismo lento, sostenibile, con la possibilità di valorizzare i contenuti storici e culturali lungo il percorso, altrimenti non valorizzabili.
  3. Agricoltura Rigenerativa Recupero del Terzo Paesaggio periurbano, territorio e contenitori non utilizzati, per lo sviluppo di piccole, micro aziende agricole biologiche ed innovative collegate in rete per lo sviluppo di comunità locali.

PROPOSTA 3

STRUMENTI PER FIRENZE+VERDE NO COST

Candidato: Pierpaolo Dettori - Presidente Ass.ne Promozione Sociale “Comitato Cittadinanza Attiva di Piazza Madonna degli Aldobrandini” 

Firenze+Verde ha come obiettivo principale quello di favorire la concreta partecipazione di cittadini, associazioni ed imprese al miglioramento dell’ambiente cittadino ed al decoro di una città Patrimonio dell’Umanità. Per raggiungere questo importantissimo obiettivo Firenze+Verde intende rimuovere due delle più importanti cause che finora lo hanno ostacolato:

  • la troppo spesso lamentata difficoltà di collaborazione con gli uffici del Comune
  • i costi di investimento per realizzare interventi di miglioramento ambientale

FIRENZE+VERDE NO COST? YES, YOU CAN!!!

PRIMO OBIETTIVO

Firenze+Verde è l’unica lista ambientalista che sostiene Nardella sindaco di Firenze e quindi le dovrebbe essere affidato l’assessorato all’ambiente. Quanto meno questo assessorato deve essere integrato da una vera e propria cabina di regia con la creazione di un apposito ufficio alle dirette dipendenze del sindaco per coordinare le azioni rivolte al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di qualità della vita individuati grazie ad un processo partecipativo aperto a cittadini, loro associazioni ed imprese. L’ufficio dovrà essere una cabina di regia che elaborerà con procedure partecipate obiettivi chiari e raggiungibili nel tempo e dovrà periodicamente comunicare i risultati raggiunti. Le questioni ambientali necessitano di un’azione concreta, responsabile ed urgente!

SECONDO OBIETTIVO

Utilizzare il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadine e cittadini e Amministrazione Comunale per la cura, la gestione condivisa e la ri-generazione di beni comuni urbani” (approvato – com’è noto- dall’Amministrazione Comunale fino dal 2017 ma ancora non sufficientemente utilizzato dai cittadini) al fine di promuovere un sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini, singoli o riuniti in loro organizzazioni, nella gestione e cura di beni comuni urbani. A questo fine l’assessorato all’ambiente deve diventare il punto di riferimento per singoli cittadini, comitati civici, associazioni di promozione sociale, centri commerciali naturali e associazioni di categoria che intendono proporre iniziative fondate sulla collaborazione con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione di programmi di cura, gestione condivisa e ri-generazione di beni comuni urbani. Al riguardo ricordo che uno dei principali obiettivi di questo importante Regolamento riguarda gli spazi pubblici (aree verdi, piazze, strade, edifici, marciapiedi e altri spazi pubblici o aperti al pubblico, di proprietà pubblica o assoggettati ad uso pubblico e relativi arredi e attrezzature), che, quindi, possono essere ulteriormente valorizzati da iniziative promosse e gestite dalla fattiva e concreta collaborazione tra soggetti privati e Pubblica Amministrazione.

Inoltre ricordo che il citato Regolamento consente di estendere la collaborazione tra soggetti privati e Pubblica Amministrazione anche ad altri interessantissimi settori quali:

  • la valorizzazione temporanea di spazi ed immobili di proprietà comunale per usi temporanei valorizzandone la vocazione artistica e ambientale
  • l’innovazione sociale con forme inedite di collaborazione civica anche attraverso piattaforme e ambienti digitali
  • interventi di ri-generazione di spazi pubblici da realizzare anche grazie ad un contributo economico dei soggetti privati proponenti che utilizzino anche fondi messi a disposizione di bandi pubblici.

TERZO OBIETTIVO

Promuovere progetti europei tipo LIFE+ che finanzia progetti per migliorare l’ambiente e UIA (Urban Innovative Actions) che finanzia, in particolare, anche progetti che si propongono l’abbattimento del CO2 ed il miglioramento della qualità dell’aria. Ricordo che LIFE+ finanzia fino al 55% interventi volti a migliorare l’ambiente e UIA addirittura fino all’80%.

Occorre quindi sensibilizzare associazioni di categoria, mercati storici, comitati civici, associazioni di promozione sociale, centri commerciali naturali etc. affinchè sottopongano al Comune le loro idee progettuali che potrebbero trovare concreta attuazione solo grazie ai finanziamenti previsti dai bandi europei. A mero titolo esemplificativo potrebbero essere presentati programmi per favorire la distribuzione di beni e servizi all’interno del centro storico (Patrimonio dell’Umanità) mediante automezzi elettrici al fine di ridurre le emissioni di CO2 e PM10, nonché programmi di diffusione di aiuole e fioriere con piante in grado di metabolizzare le citate emissioni al fine di migliorare ulteriormente la qualità dell’aria all’interno del tessuto urbano.

Firenze+Verde intende proporre di utilizzare i fondi europei anche per sostituire gran parte delle numerosissime ed antiestetiche catene finora utilizzate come dissuasori” (per delimitare in genere le zone pedonali) con apposite fioriere non solo perchè sono più consone al decoro di una città che dai fiori prende il nome, ma anche perchè sono in grado di ridurre le concentrazione di CO2 e di PM10. Pensiamo, ad esempio a Piazza Ognissanti, a Piazza Madonna degli Aldobrandini, a Piazza del Duomo, a Piazza Santo Spirito, a Piazza dell’Unità etc., che meritano sicuramente più verde e meno antiestetiche ferraglie. Pensiamo a via de’ Pescioni, via dei Lavatoi, via dei Saponai, via Strozzi etc. oggi disseminate di ferraglie come dissuasori, ferraglie che oltre ad essere antiestetiche vengono ampiamente utilizzate per allucchettamenti abusivi di biciclette che in taluni casi addirittura impediscono ai pedoni ed ai portatori di handicap l’utilizzo dei marciapiedi e delle aree pedonali. Per questo propongo l’astag #scateniamofirenze con piante e fiori ovunque possibile!

Un altro interessante tema progettuale che mi propongo di promuovere con la copertura dei costi prevista da bandi europei è la diffusione delle colture idroponiche negli orti comunali, nei giardini privati e sulle terrazze private.Questa tecnica consente, com’è noto, una consistente riduzione dell’impiego di acqua ed al tempo stesso un consistente incremento della produzione delle colture.

Utilizzando anche bandi europei, ma non solo, intendo promuovere NO COST la sostituzione dei punti luce tradizionali con LED per gli edifici pubblici e per quelli privati oltrechè per i negozi e per le imprese, nonché altri interventi di risparmio energetico in grado di ridurre in modo molto consistente le emissioni di CO2 e di PM10. Inoltre Firenze+Verde, coordinandosi con le associazioni di categoria (dell’industria, dell’artigianato, del commercio), intende realizzare una lista pubblica di imprese disposte a contribuire a dare attuazione all’obiettivo NO COST, affinchè cittadini, commercianti, artigiani e industriali possano, senza dover sopportare i relativi costi di investimento iniziale, sostituire i punti luce tradizionali con LED o installare impianti in grado di assicurare importanti risparmi energetici. Esistono infatti imprese molto qualificate in grado di realizzare a loro cura e spesa questi interventi recuperando i relativi costi o con i bandi comunitari o con i risparmi prodotti sulle bollette energetiche dei clienti fino al completo rientro dell’investimento sostenuto.


PROPOSTA 4

IL PASSAPORTO DEL CITTADINO VIRTUOSO

Candidata: Chiara Fossombroni

Il passaporto del cittadino virtuoso è un documento che  verrà rilasciato ad ogni fiorentino e ad ogni turista; si premierà l’uso di mezzi di trasporto sostenibili e altri comportamenti virtuosi legati alla tutela dell’ambiente.

Come funzionerà? Ogni volta che un cittadino si muoverà in città con mezzi non inquinanti, una apposita app, in grado di verificarne gli spostamenti, permetterà ai cittadini di ottenere sconti negli esercizi convenzionati che aderiranno al progetto e che potranno esporre una speciale vetrofania ad indicare l’adesione al progetto. In questo modo il comportamento sostenibile sarà a sostegno anche dell’economia locale sensibile al tema, creando un circuito economico virtuoso.


PROPOSTA 5

un abbraccio per firenze

Candidato: Giorgio Junior Giorgi

Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale per cercare di restituire a questa città, almeno in piccola parte, l’abbraccio che mi ha dato in questi ultimi trent’anni. Ho un progetto da proporre e chiedo a tutti quelli che lo condividono di sostenermi. 

Vorrei valorizzare il nostro territorio per renderlo più vicino ai fiorentini, più adatto alla condivisione e all’incontro tra le persone. Vorrei recuperare e rivalutare i nostri giardini, le nostre piazze, i nostri edifici pubblici per progetti culturali e artistici.

La mia esperienza nel mondo dell’arte, mi ha dato dimostrazione che troppe volte le iniziative volte al recupero del patrimonio di Firenze sono state frustrate da una burocrazia miope e, soprattutto, da una chiusura istituzionale sorda alle esigenze del cittadino che vive questa città giorno dopo giorno. Vorrei che la politica e la sinistra tornassero a raccogliere le domande dei fiorentini e a proporre una politica culturale capace di abbracciare l’ambiente, i suoi spazi e la sua vita quotidiana.


PROPOSTA 6

ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI INQUINANTI

Candidata: Giovanna Marini

Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale per cercare di restituire a questa città, almeno in piccola parte, l’abbraccio che mi ha dato in questi ultimi trent’anni. Ho un progetto da proporre e chiedo a tutti quelli che lo condividono di sostenermi. Vorrei valorizzare il nostro territorio per renderlo più vicino ai fiorentini, più adatto alla condivisione e all’incontro tra le persone. Vorrei recuperare e rivalutare i nostri giardini, le nostre piazze, i nostri edifici pubblici per progetti culturali e artistici.La mia esperienza nel mondo dell’arte, mi ha dato dimostrazione che troppe volte le iniziative volte al recupero del patrimonio di Firenze sono state frustrate da una burocrazia miope e, soprattutto, da una chiusura istituzionale sorda alle esigenze del cittadino che vive questa città giorno dopo giorno. Vorrei che la politica e la sinistra tornassero a raccogliere le domande dei fiorentini e a proporre una politica culturale capace di abbracciare l’ambiente, i suoi spazi e la sua vita quotidiana.

Vorrei che l’amministrazione fiorentina si prefiggesse come obiettivo principe il drastico abbattimento delle emissioni inquinanti derivanti da traffico veicolare a beneficio della salute e della qualita’ della vita di tutti i cittadini. La transizione verso una mobilita’ elettrica e sostenibile non e’ piu’ rinviabile.

Tra le misure indispensabili rientrano: una diffusione capillare delle colonnine di ricarica, il reperimento di consistenti incentivi all’acquisto di taxi elettrici, la realizzazione del servizio dell’ e-scooter sharing, il completamento della sostituzione della flotta autobus e minibus con veicoli ibridi e/o elettrici , l’abolizione in via permanente del bollo auto per le macchine elettriche e la contestuale estensione del divieto di accesso alla ZTL a tutti i motorini a due tempi ed Euro 2 a quattro tempi e dei veicoli diesel piu’ inquinanti.

Vorrei assistere ad un sensibile aumento del verde attraverso la realizzazione di grandi progetti di forestazione urbana e periurbana, da attuarsi in diverse declinazioni, dai boschi e parchi tematici volti a sensibilizzare il pubblico sulla questione del cambiamento climatico, dai giardini e orti pensili alle pareti verdi e giardini verticali, dalla tutela del patrimonio vegetazionale spontaneo a misure di decoro urbano come l’apposizione di centinaia di piante in vaso in molti punti del centro storico, anche in sostituzione delle “bancherelle selvagge”.

Ritengo indispensabile l’ aggiornamento della mappatura degli edifici, soprattutto privati, e dei manufatti con tetti o coperture in amianto, l’individuazione delle situazioni di pericolo e lo stanziamento di ingenti fondi per la successiva bonifica.

Di primaria importanza rivestono anche tutela ed estensione dei diritti degli animali, a partire dall’istituzione di un’ assistenza veterinaria di base gratuita per gli animali domestici per i proprietari a medio e basso reddito fino alla dismissione dei veicoli a traino animale.


PROPOSTA 7

Per un quartiere laurenziano verde

Le proposte Firenze + Verde per il quartiere di S. Lorenzo e il Mercato Centrale

Pier Paolo Dettori , Candidato di Firenze + Verde, lancia la proposta per valorizzare il quartiere di S. Lorenzo come area produttiva e sociale ecologicamente attrezzata (APSEA). Secondo Dettori “Il Quartiere Laurenziano caratterizzato dalla presenza di numerosissime attività commerciali a cominciare dal Mercato storico di San Lorenzo, oltre alla presenza di numerose attività artigianali, può raggiungere importanti obiettivi di miglioramento ambientale e sociale con un progetto di APSEA. Esistono fondi europei che cofinanziano progetti di questo tipo”
La proposta parte dall’esperienza del Comitato di Cittadinanza Attiva di Piazza Madonna degli Aldobrandini (di cui è  Presidente Pier Paolo Dettori) che ha stipulato una specifica Convenzione col Comune in base alla quale ha installato a sua cura e spesa diverse decine di fioriere, le ha donate al Comune per non dover pagare l’occupazione del suolo pubblico, mantenendo però a suo carico gli oneri della loro manutenzione (annaffiatura, potatura, sostituzione in caso di loro danneggiamento). Questo è uno dei primi casi di applicazione Regolamento comunale sulla gestione dei beni comuni, basato sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la ri-generazione dei beni comuni urbani, purtroppo ancora poco conosciuto e scarsamente utilizzato da cittadini, imprese e loro associazioni.
Secondo Dettori: “questo approccio è efficace per rispondere ai problemi del quartiere e del mercato centrale, con un progetto di APSEA per il quartiere Laurenziano che potrebbe consentire di:
utilizzare bandi europei in grado per contribuire all’acquisto di furgoni elettrici sia per la consegna di merci agli esercizi del centro storico di Firenze sia per consentire la consegna a domicilio degli acquisti effettuati dai clienti del Mercato Centrale;
l’installazione di un numero adeguato di rastrelliere  per rendere sostenibile la mobilità nel Quartiere. Soprattutto nell’area circostante il mercato è necessario installare numerose rastrelliere molte delle quali possono essere installate al posto delle costosissime catene;
realizzare all’interno del complesso di S. Orsola un asilo interaziendale dedicato  alle tante persone che ogni giorno devono raggiungere il posto di lavoro nel Quartiere Laurenziano, al fine sia di ridurre gli spostamenti casa/lavoro per i genitori che devono accompagnare e riprendere i figli all’asilo”.

Sandra Giorgetti, Candidata Firenze + Verde, ha evidenziato che “Per poter davvero attivare progetti come quello dell’APSEA per il quartiere Laurenziano con la collaborazione di abitanti e imprese è assolutamente necessaria l’apertura di un ufficio comunale trasversale (in staff al Sindaco) che promuova la conoscenza degli strumenti di intervento come l’utilizzo del Regolamento per la gestione dei beni comuni, e dia supporto per la ricerca ed utilizzo di bandi anche europei in grado di cofinanziare le varie iniziative per la mobilità sostenibile o l’efficientamento energetico”.
Inoltre secondo Sandra Giorgetti “per le imprese commerciali e artigianali presenti nel quartiere di S. Lorenzo e nel Mercato Centraleil Comune dovrebbe consentire l’accesso a servizi come quelli offerti da “Greenwatcher” un sistema certificato che coinvolge utenti e aziende, basato su un algoritmo che valuta  la eco-sostenibilità dei “luoghi”. Offrendo servizi di questo tipo il Comune può aiutare anche le piccole imprese commerciali e artigianali di scegliere la strada dello sviluppo sostenibile.”

Durante la presentazione delle proposte di Firenze + Verde per il quartiere di S. Lorenzo che si è tenuto presso Antica Pasticceria Sieni in via dell’Ariento, è intervenuto Massimo Manetti Presidente Consorzio Mercato Centrale e vice presidente di Confesercenti Firenze che ha commentato la proposta del progetto APSEA per il quartiere e il mercato centrale affermando “Si tratta di proposte condivisibili, come Consorzio del Mercato Centrale stiamo organizzando un servizio di consegne a domicilio della spesa degli utenti del mercato”.Manetti ha poi sottolineato che da parte degli operatori commerciali del centro storico: “c’è condivisione anche per i progetti di riorganizzazione della logistica di approvvigionamento come quelli che prevedono dei punti di interscambio a margine della ZTL con mezzi elettrici per i tratti all’interno del centro storico.”
Infine Manetti ha anche espresso interesse di Confesercenti per approfondire le ipotesi di servizi che il Comune potrebbe attivare a supporto delle piccole attività commerciali che voglio qualificare ambientalmente i propri servizi.


PROPOSTA 8

Arno di nuovo amico di Firenze

Ci sono tutte le condizioni perché l’Arno diventi protagonista in positivo della vita di Firenze. Dopo i miglioramenti del recente passato, fondamentali, dalla depurazione delle acque reflue in città alla diga di Bilancino, che assicura la vita del fiume per tutto l’anno, è il momento di un ulteriore salto di qualità: presentiamo, come lista Firenze + Verde, 4 proposte programmatiche: 

1. Occorre migliorare la  qualità chimica e biologica dell’acqua, intervenendo sugli scarichi agricoli a monte, evitando che il dilavamento dei terreni porti sostanze chimiche nel fiume e nei suoi affluenti;

2. Occorre considerare l’Arno come un ecosistema, e tutelarne la vita anche nel tratto cittadino;

3. Dobbiamo riprendere i progetti di rigenerazione urbana degli anni ottanta, e fare dell’intero percorso dell’Arno in Firenze un grande parco vivibile e godibile per tutta la cittadinanza; vogliamo realizzare percorsi storici e di restauro e  riprendere la tradizione fiorentina delle installazioni anche temporanee sul fiume, che già i Medici avevano messo in pratica nel Rinascimento; 

4. Ci proponiamo di mettere in pratica il progetto delle turbine idroelettriche nelle pescaie dell’Arno, facendo del nostro fiume una fonte di produzione di energia rinnovabile